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Pasqua in lokdown e la rivolta dei giovani

I ragazzi sono stanchi di rimanere chiusi in casa e organizzano una “protesta “ 

ragazzi al parco

Anche se sembra l’unico modo di passare il tempo quello di usare gli apparecchi elettronici in realtà non lo è; e tante sono le soluzioni.  

Durante le vacanze di Pasqua sembra andare tutto bene ma improvvisamente si inizia a notare una grandissima folla di giovani senza mascherina e distanziamento in un grande parco che quasi non riusciva a contenere quell’enorme quantità di persone. 

Questi giorni sono molto difficili per tutti noi ma soprattutto durante questi due anni di pandemia i più colpiti sono i ragazzi. Passano tutto il tempo nella loro casa e nella loro camera rimanendo legati a computer, tablet e cellulari per collegarsi e fare le videolezioni; successivamente il pomeriggio dopo aver terminato i compiti non sapendo che fare e non potendo fare lo sport da loro praticato (perché le associazioni sportive sono chiuse)usano nuovamente i cellulari, computer, tablet per chattare o fare videochiamate con gli amici, giocare ai videogiochi, usare la play station, navigare su internet ed anche la televisione per guardare serie TV, film o video su YouTube. Per questo uno dei tanti giorni normali e tranquilli delle vacanze di Pasqua quando sembrava regnare finalmente la pace, tanti ragazzi in forma di protesta escono fuori diretti verso i parchi delle città per stare insieme, tutto questo durante un periodo molto critico per l’Italia e non solo, nonostante la zona rossa i ragazzi non rispettano il distanziamento e non usano le mascherine. 

Senza ombra di dubbio i ragazzi hanno sbagliato, sono passati dal giusto al torto; inoltre hanno aumentato la permanenza della DAD e hanno provocato l’aumento dei contagi, hanno messo a rischio la loro salute e di sicuro non hanno dato il buon esempio, ciò che i ragazzi di quell’età ormai già grandi e maturi dovrebbero fare. Le soluzioni a questo problema ci sono e sono tante; come ad esempio usare il tempo libero per stare in famiglia, sbrigare le faccende di casa, provare a sperimentare nuovi cibi e nuove pietanze e trovare talenti nascosti o esercitarsi a fare qualcosa che non si è mai saputo fare.  

Il dolore e la solitudine che si provano sono immensi e magari più forti di noi ma dobbiamo essere coraggiosi per risolvere questo problema mondiale e divertirci tutti insieme nel momento e nelle condizioni opportune che sicuramente ben presto arriverà. 

Carmen Ottombrini 1C