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Giornata mondiale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Un diritto, che cos’è?

Ho sentito parlare dei diritti in varie materie, ma, in particolare, in storia: lotte continue per ottenere qualcosa e per vivere meglio. Mi vengono in mente delle parole: padrone e schiavo, chi ha tutto e chi non ha niente, neanche la possibilità di decidere della propria vita.

Io sono una bambina di 11 anni che vuole spiegare, capire e conoscere quali siano i propri diritti. Il 20 novembre è stata celebrata la giornata mondiale dedicata ai diritti dei bambini che ricorda quali siano gli obblighi di tutti gli Stati nei confronti dei minori:  diritto di avere una famiglia, diritto all’istruzione, diritto alla salute, diritto di aiutare gli altri, diritto di diffondere la pace, diritto al nome e alla vita, diritto di non essere sfruttato, diritto di avere una nazionalità, diritto alla religione, diritto di esprimere la propria opinione, diritto di essere difeso contro la violenza, diritto al gioco, diritto di avere una casa.

Questi sono i diritti che io ritengo più importanti.

Mi chiedo anche: “Dove sono finiti i diritti degli immigrati?” Ogni giorno tanti giovani, bambini, anziani attraversano il mar Mediterraneo, cercando una vita migliore, ma molti in balìa delle onde non riescono ad arrivare sulla terraferma. Tanti sono inghiottiti dal mare, senza un nome. Dal 2013 al 2019 migliaia di persone sono morte o risultate disperse nelle acque del Mediterraneo. Secondo me, tutte le persone morte devono essere da monito, ovvero sono uguali a noi e hanno i nostri stessi diritti che vanno rispettati. La forza della speranza in una vita migliore non deve per nulla al mondo dipendere dalle persone che rimangono a guardare senza far niente.

Il DIRITTO è NECESSITÀ, ovvero tutto ciò che ci serve per vivere nella pace e nell’amicizia con sé stessi e con gli altri.

Elena Sivo 1D

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