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Eroe invisibile: onore a Giorgio Perlasca


Durante le vacanze natalizie ho letto un libro intitolato “L’eroe invisibile”. Esso è dedicato a Giorgio Perlasca, un giusto fra le nazioni. Il libro è stato scritto da Luca Cognolato e Silvia Del Francia grazie alla collaborazione di Franco Perlasca, figlio di Giorgio. Nel libro si raccontano le “avventure” di Giorgio a Budapest, città dominata dalle croci frecciate (ovvero un movimento militare anti-semita) durante il ’44. Giorgio era un comune commerciante di bestiame, che si trovò poi a difendere gli ebrei residenti nelle ambasciate delle varie nazioni. Tutto ciò perché lui era contro le idee e le leggi razziali, quindi poteva essere un pericolo per gli anti-semiti, i quali decisero di perseguitare anche coloro che non la pensavano nella stessa maniera.

Il libro non contiene termini molto ricercati quindi è facile da comprendere e veloce da leggere, ma nonostante ciò racchiude un valore immenso, un valore importante che è quello di aiutare prima gli altri e poi se stessi. Io consiglio vivamente di leggerlo perché coinvolge e insegna allo stesso tempo. Questo libro ci deve aiutare a ricordare quello che è successo 74 anni fa, le tante sofferenze e privazioni e i dieci milioni di ebrei che sono morti per semplice invidia sociale, nel nome di una presunta inferiorità razziale. L’umanità non può commettere altri simili errori.

“Si dice che l’occasione fa l’uomo ladro. Ecco di me ha fatto qualcos’altro”.

Celebre frase di Giorgio Perlasca, l’eroe di Budapest. Essa riassume in breve la sua storia. Un uomo è in un determinato status finché non gli si presenta l’occasione per cambiare, e questa occasione, “ ho fatto solo il mio dovere”, dirà anche, ha fatto di lui un uomo migliore.

Vito Gramegna, 3E Cotugno