Filastrocca dei miei docenti

LA SCUOLA È FINITA… UN RINGRAZIAMENTO AI MIEI PROF.

Siamo a giugno, è finita la scuola

per la gioia potrei fare una capriola.

Ma poi pensandoci attentamente

la scuola già mi manca immensamente.

Perché un virus quasi irreale

ci ha costretti ad un periodo particolare.

Però la scuola non poteva finire così

quel 4 marzo, un mercoledì.

Voi professori vi siete riorganizzati

e, improvvisamente, su una piattaforma ci siamo ritrovati.

Della DAD siete stati i paladini

delle nostre case avete aperto i confini,

perché ci avete guidati con dedizione

sempre professionali, ma sorridenti all’occasione.

Per esempio, la cara professoressa Teresa Berardi

Tra scienze, numeri, espressioni, ci fa diventare grandi.

Good morning alla professoressa Bellomo Carmela

che con l’inglese ci fa alzare la vela!

E poi la professoressa De Pascale, senza magia,

che ai “suoi angeli” spiega la tecnologia.

Un’altra Marianna è nel team docenti:

la professoressa Elicio che ci fa muovere contenti.

E che dire della professoressa Fiore?

Sempre precisa e puntuale con mente e cuore.

Ma una sana suonata ve la volete fare?

Il professor Iurilli vi può aiutare!

E se dell’arte volete diventare i campioni,

al professor Pappadà chiedete spiegazioni.

Che sia scritto, orale o disegno,

la professoressa Scaltrito è il nostro sostegno.

“Non c’è più religione” dice la gente,

non credetegli, il professor Sparapano non mente.

E se un viaggetto su e giù per l’Italia volete fare

la professoressa Sorino, vi può aiutare a programmare.

Se poi volete sentirvi un po’ transalpini

chiedetelo in francese alla professoressa Testini!

E sì… la scuola non è fatta solo di mura,

ma di ogni persona che se ne prende cura!

È una fabbrica di emozioni

che nascono dalle quotidiane relazioni.

E adesso che le piattaforme sono silenziate

e iniziano le vacanze ben meritate,

a gran voce, tutti in coro, gridiamo:

“a settembre, puntuali, ci rivediamo!”.

Non sappiamo se in presenza o a distanza

ma di certo non perdiamo la speranza.

Perché una cosa è garantita:

la scuola è la base della nostra vita!

Annalisa Caldarola 1^B

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