E con coraggio e fiducia…. partecipando abbiamo vinto

Siamo rimasti a casa, ma i ragazzi della nostra scuola avevano cominciato a farsi spazio tra le diverse gare che la scuola quest’anno aveva proposto. Laddove tutto sembrava perduto sono arrivate le vittorie dei nostri ragazzi. Ecco i favolosi risultati:

  • Risultati dei “Giochi delle Scienze Sperimentali” e “Giochi del Mediterraneo”.
    Con grande soddisfazione il DS comunica che la studentessa Gesmundo Francesca con 35
    punti si è classificata al 1° posto, mentre lo studente Terlizzi Federico, con 31 punti, si
    è classificato al 3° posto nella classifica della nostra Regione.
    Un grande successo è stato raggiunto anche nella competizione di matematica “Giochi
    del Mediterraneo” dove hanno partecipato gli studenti delle classi prime e terze. I
    risultati ottenuti sono i seguenti:
    Classi terze
    • Prima fascia: Terlizzi Federico
    • Seconda fascia: Gesmundo Francesca e Leone Biagio Maria
    Classi prime
    • Prima Fascia: Gattullo Lucia;
    • Seconda fascia: Magrone Mattia e Zlotkowski Daniel Nikolaj
  • Un profluvio di medaglie (una di oro) e di menzioni speciali per i prestigiosi Campionati Matematici della Bocconi:
    I nostri studenti delle classi seconde hanno raggiunto nella gara in oggetto che si è svolta il 6 giugno 2020. A livello nazionale per tutte le categorie, hanno partecipato circa 33mila concorrenti. Risultano premiati i seguenti alunni/e:
    • Saltarelli Asia – Medaglia d’oro;
    • Di Gravina Davide – Medaglia d’argento;
    • Di Modugno Gabriele Nicola – Medaglia di Bronzo;
    • Monopoli Luca – Medaglia di Bronzo;
    • Summo Giada – Medaglia di Bronzo;
    • Summo Leonardo – Medaglia di Bronzo;
    • Tunaj Alyto – Medaglia di Bronzo;
    • Cantatore Antonio – Menzione speciale;
    • Di Terlizzi Stefano – Menzione speciale;
    • Montaruli Gaia – Menzione speciale;
    • Rutigliani Di Gennaro Marco – Menzione speciale;
    • Tamborra Federico – Menzione speciale.
    Il DS Francesco Catalano ringrazia tutti gli studenti che hanno partecipato al corso di potenziamento in matematica e alla gara in oggetto, le famiglie che hanno permesso ai loro figli di crescere e di confrontarsi con tanti studenti su scala nazionale. Un ringraziamento particolare va anche all’esperto del corso di potenziamento che ha curato la “logica matematica” fondamentale in questi giochi e più in generale in tutti i campi matematico-scientifici. “Un ringraziamento particolare – scrive il DS Catalano – va a tutti i docenti che con il loro impegno e passione promuovono la Cultura nella scuola e al prezioso supporto del personale di segreteria. 

Ma leggiamo quanto ha voluto dirci la vincitrice dei Giochi delle Scienze Sperimentali, Francesca Gesmundo:

Quest’anno abbiamo partecipato a molte iniziative di carattere matematico e scientifico. Una di queste sono stati i Giochi delle Scienze sperimentali. Molti di noi studenti abbiamo partecipato alla prova d’Istituto per metterci in gioco, ma forse anche per saltare qualche ora di scuola. La finale d’Istituto è stata giocata nel plesso Carducci. Alle 8:30 eravamo fuori alla scuola con le nostre cartelline e matite cercando stratagemmi ingegnosi per “darci manforte a vicenda durante la prova”. Non c’è stato verso. I nostri piani sono improvvisamente andati in fumo quando abbiamo visto la disposizione che ci spettava. Quando ci hanno consegnato i fogli che non potevamo girare, la tensione è arrivata a mille: cosa ci aspetta da questa prova? Riuscirò a passare questa fase? I passi del Preside sembravano rimbombare nell’auditorium silenzioso, forse si sentiva il rumore dei cervelli che cercavano di capirci qualcosa. La distanza tra la nostra postazione e quella del preside e della vicepreside sembrava insormontabile alla fine del tempo. Tutto andava a rallentatore. Appena finita la prova ci siamo precipitati a consultarci tra noi e tra urli di soddisfazione e lamenti di disfatta, ciascuno pensava di aver capito i propri errori. L’attesa dei risultati e poi passata in secondo piano perché la vita di uno studente dell’ultimo anno di scuola media non lascia un minuto liberi. Un pomeriggio ci sono arrivati i risultati: solo due persone potevano accedere alla fase successiva.

Nella seconda fase di revisione però sono riuscita ad arrivare a pari punteggio con la ragazza che doveva accedere alla fase successiva. Un po’ mi dispiaceva di averle tolto l’opportunità di vincere, solo perché sono più piccola di qualche mese, ma ero piuttosto soddisfatta di poter combattere per la vittoria. Le fasi regionali dovevano tenersi intorno a marzo, ma c’era qualcuno che non era d’accordo: il Covid-19, un virus che ha stoppato il Mondo. Anche la scuola si è fermata e tutti ne hanno sentito la mancanza. I responsabili dei giochi non si sono persi d’animo. I giochi sono stati organizzati online. Questa volta ero totalmente nel panico: per il computer che avrebbe potuto smettere di funzionare, per le ipotetiche domande troppo difficili e poi dovevo gareggiare con ragazzi di tutta l’Italia. Però cercando di mettere da parte l’ansia, mi sono accorta che avevo sopravvalutato le domande. Le risposte erano nel testo, bisognava solo rifletterci. Dopo questa prova non ci sarà una seconda fase, perciò hanno stilato una classifica sia a livello nazionale che a livello regionale. È stata una bella esperienza per tastare l’ambiente competitivo dei concorsi, anche preparandomi a quando sarò grande. La scuola è fatta non solo per imparare nozioni, ma anche per gestire le diverse situazioni che si presentano. E come disse il vescovo Ethelbert Talbot, “l’importante non è vincere, ma partecipare con spirito vincente”.

Ogni esperienza va affrontata con le forze migliori, con l’entusiasmo più contagioso e con la volontà ferma e decisa. Il sacrificio precedente ai risultati è stato ripagato con la gioia della vittoria.

Il prossimo anno si ricomincerà perché tutti dovranno cercare le opportunità e le conferme alle conoscenze , alle competenze alle quali la scuola prepara perché la vita è più bella se viene vissuta con lo spirito vincente.

Francesca Gesmundo, 3A

Precedente Filastrocca dei miei docenti Successivo Fonografie per dirsi "Ciao!"

Lascia un commento