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DAD e gli effetti sui ragazzi

Con questa pandemia e l’introduzione da ormai un anno della DAD (Didattica A Distanza), si è arrivati alla conclusione che questa metodologia ha effetti negativi sugli adolescenti che proprio in questa fase hanno bisogno di socializzare ed esprimere al meglio i propri interessi.

didattica distanza
Dopo aver intervistato la classe 3Cs del plesso Carducci-Giovanni XXIII di Ruvo di Puglia, sono venuta alla conclusione che il 48% degli alunni vuole andare a scuola a differenza del 52% che preferisce rimanere in didattica a distanza. La percentuale ci suggerisce che la maggior parte degli alunni preferisce rimane a
casa per prevenire il contagio da covid 19.
Purtroppo in didattica a distanza ci sono effetti negativi che hanno ripercussioni sulla salute fisica e mentale. Un esperto dice che: “Gli studenti lamentano soprattutto la lontananza dalle relazioni sociali e da tutte le attività che si svolgono a scuola, ma impossibili da replicare in didattica a distanza, così come l’assenza di momenti di svago come quelli con gli amici in pullman o nei corridoi. Essendo l’essere umano un essere relazionale, queste privazioni portano i ragazzi a malinconia, tristezza, frustrazione e ansia. Sentimenti, -sottolinea l’esperto, – che attraversano tutti, e ciò è dimostrato dai dati riportati da recenti studi condotti in Europa e Nord America. Ad esempio, ragazzi che a marzo non ebbero difficoltà a sostenere la Dad, stanno ora vivendo frustrazioni che prima non vivevano, essendo a conoscenza delle conseguenze sul piano socio-relazionale che porta la didattica a distanza”.
In conclusione è giusto che ognuno desideri tornare alla normalità ma ci sarà ancora da attendere, sperando che la scuola sia presa di più in considerazione e che si possa ritornare a imparare.

Diana Campanale 3Cs, redazione