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Una Pasqua a distanza, anche dalle tradizioni

Anche quest’anno le tradizioni che precedono la Santa Pasqua nella nostra città sono mancate: tutti i riti e le processioni non hanno caratterizzato questo intenso momento, e per tale motivo le chiese di Ruvo si sono adoperate per allestire i simulacri e renderli maggiormente venerabili dai fedeli.

statueMi sono recata alla chiesa del Carmine, che quest’anno ha sistemato le statue, addobbandole con fiori freschi e con gli oggetti della rappresentazione vivente della Passione di Cristo che veniva tradizionalmente fatta il lunedì e il martedì prima di Pasqua. Un gioco di luci ha contribuito ad aumentare la suggestione delle nove statue che avrebbero costituito il corteo processionale dei “Misteri” del Venerdì Santo. Dinanzi all’altare principale sono state realizzate delle gigantografie delle foto più simboliche della rappresentazione di Cristo ed è stata posizionata una croce lignea a grandezza naturale… Le statue erano sistemate in modo da creare un percorso con tutte le tappe della Passione e con la dovuta distanza, ognuno ha potuto rivivere il momento della processione pasquale. Anche la chiesa di San Rocco ha addobbato la statua degli “Otto Santi” con fiori e luci e sono state stampate delle foto raffiguranti i momenti salienti della morte di Gesù.

Credo che questi piccoli-grandi gesti abbiano contribuito a rendere questa “strana” Pasqua un punto di inizio per la rinascita dell’Italia, delle tradizioni e dei rapporti umani che ci mancano tanto…

Asia Aruanno 3F, redazione