Polifonia di voci per dire NO alla violenza sulla donna

Giovedì 25 novembre, tutte le classi terze della scuola “Cotugno-Carducci-Giovanni XXIII” sono state protagoniste partecipando alla manifestazione per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne svoltasi in piazza Matteotti. Le classi verso le ore 10.30 si sono recate nella piazza con i rispettivi docenti, entusiasti di poter esprimere le loro opinioni riguardo quest’argomento tanto attuale quanto toccante. L’evento è iniziato in tarda mattinata e gli alunni si sono disposti in cerchi concentrici, indossando mascherine rosse per simboleggiare solidarietà e unione. È stato molto emozionante guardare la piazza colma di ragazzi, messaggeri di un messaggio, che sembra aver perso l’importanza di cui è degno, essi hanno ribadito “NO” alla violenza sulle donne; dunque, sono riusciti a calarsi in quelle terribili realtà mettendosi nei panni delle vittime come se loro stessi fossero stati vittime ed artefici di tali eventi sgradevoli. La manifestazione ha proseguito con l’intervento di ogni studente, che da protagonista ha avuto la possibilità di mostrare una scarpa rossa con un tacco a spillo e presentare una delle tante vittime dei femminicidi. Il coinvolgimento emotivo di tutti ha mostrato il lavoro che si sta facendo sulla prevenzione per costruire un clima innovativo, educando alla sensibilizzazione svilendo le alte probabilità di rischio, alimentando le fondamenta culturali che si basano sul rispetto. Successivamente, abbiamo avuto la possibilità di salutare il sindaco Pasquale Chieco e ascoltare l’accorato e significativo discorso dell’assessore alle politiche sociali Domenico Curci, il quale ha condiviso la sua opinione riguardo l’autorevolezza, se pur nel proprio piccolo, di evidenziare i valori da percorrere e costruire facendo leva sul fatto che bisogna porre fine a queste stragi.  

Il nostro contributo può essere paragonato ad una goccia nell’oceano, ma se queste non ci fossero, l’oceano scomparirebbe. Alcuni alunni della classe 3^F hanno esternato i loro pareri:  

“Noi ragazzi, siamo stati presenti in piazza Matteotti per annunciare che il 25 novembre deve essere ogni giorno non solo in questa data. Oggi è ancora il 25 novembre, ieri è stato e domani lo sarà; abbiamo partecipato tutti in coro per cancellare questi gesti cruenti che sono all’ordine del giorno”. 

“Nella giornata del 25 novembre, a Piazza Matteotti, abbiamo manifestato per la giornata sulla violenza alle donne. Il momento più bello, per me, è stato quando ognuno di noi ha letto le proprie informazioni su una donna morta per femminicidio”. 

“Penso che sia stata una manifestazione molto sentita, significativa ed importante visto che la situazione che si vive al momento non è delle migliori”. 

Infine, noi ragazzi abbiamo lasciato un segno indelebile incollando con del nastro bi-adesivo le scarpe rosse realizzate, su pannelli a scaglie per testimoniare le nostre voci in piazza che hanno fatto rumore. Auspichiamo che, questo flashmob abbia, per certi versi, permesso di riflettere tutti coloro che pensano diversamente da noi e trasmesso un messaggio più che positivo incitando i cittadini dai più piccoli ai più grandi a comprendere il vero significato di giustizia abbattendo i muri della violenza, crudeltà e aggressività aprendo, così, le porte ad un nuovo mondo in cui ci sia la cultura del rispetto e della parità di genere, valori che spesso non sono ritenuti utili nella convivenza civile, sia in ambito scolastico che sociale. “L’uomo che distrugge la donna recide le radici del futuro”. 

Flavia Bove, Daniel Nikolaj Zlotkowsli e la 3F

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