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Levare la voce della giustizia

Patrik ZakiEsistono molti Paesi nel mondo che ancora oggi negano completamente i diritti umani, civili e politici, mettendo in atto pesanti discriminazioni, negando la libertà di opinione, di parola per affermare potere e superiorità. Eppure, i progressi e le conoscenze oggi in possesso dell’umanità dovrebbero contribuire a riconoscere a ciascun individuo i propri diritti, senza emarginazioni e violenze.  A questo riguardo possiamo citare la vicenda della ingiusta detenzione di Patrick George Zaki, un ragazzo di 29 anni, egiziano di nascita, ricercatore presso l’Università di Bologna, attivista e difensore dei diritti umani. Attualmente è rinchiuso in carcere in Egitto, poiché accusato di organizzare manifestazioni contro il governo, di voler rovesciare il governo egiziano e di incitare al terrorismo. È stato arrestato ingiustamente il 7 febbraio 2020, all’aeroporto del Cairo, mentre stava andando a far visita a genitori e parenti. È stato trasferito a Mansoura, dove è stato interrogato sul suo lavoro da attivista, subendo minacce e torture. In ragione di questo, Amnesty International, insieme ad altre associazioni che si occupano della difesa dei diritti umani, ha denunciato il governo e la polizia egiziana per le sospette torture a cui il ricercatore è sottoposto e per la illegittima detenzione, proprio come lo è stato per un altro giovane italiano, Giulio Regeni, ucciso cinque anni fa per motivi ancora non chiariti. Il popolo dei social ha di recente avviato una campagna di pressante invito, rivolto al governo, perché fosse riconosciuta la cittadinanza italiana a Zaki. Da pochi giorni, infatti, il Senato ha dato il via libera al riconoscimento della cittadinanza. L’opinione pubblica italiana fin dall’inizio ha protestato contro la dittatura in Egitto, esigendo la scarcerazione di Zaki. Tra le iniziative di questo ultimo periodo di particolare rilievo il voto espresso dal Senato a cui ha partecipato la Senatrice a vita Liliana Segre, sempre sensibile riguardo ai diritti e alle libertà. Al momento si attende con fiducia e trepidazione la scarcerazione. Sembrerebbe che la vittoria sia ormai a un passo ma la voce di chi vorrebbe rendere il Mondo un posto migliore, spesso viene zittita dalla ferocia delle dittature e dalle ingiustizie.

Giada De Silvio, pasquale Di Domenico, Alessandro Ippedico, Caterina Vaccaro, 3C