Al via il PON di giornalismo per celebrare i 40 anni de L’ Eco della scuola

Martina Camerino, 2B redazione

Redazione
Una parte della redazione

Computer, tablet accesi, piccoli corsisti all’azione per rendere il 40esimo anno del giornale scolastico  molto speciale.

 Mercoledì 26 gennaio è iniziato il PON di giornalismo civico, corso in cui si impara a scrivere articoli di giornale correttamente, ma oltre a questo possiamo conoscere persone nuove e vivere esperienze con tutta la redazione. I protagonisti di questo progetto siamo noi, 30 alunni di prima, seconda e terza, insieme ai professori Luigi Sparapano (espert) e  Giovanna D’Aprile (tutor), con il sostegno del DS prof. Francesco Catalano e la Valutatrice Prof.ssa Eugenia Spaccavento.

Il primo incontro si è svolto al plesso Cotugno, i professori sono stati molto accoglienti e hanno permesso a noi corisisti di ambientarci in questo progetto, senza farci sentire in imbarazzo, ma favorendo nuove amicizie.

Purtroppo, a causa della pandemia, alcuni nostri compagni hanno cominciato questa esperienza attraverso un computer, ma con la gentilezza dei professori si sono sentiti come seduti in classe con noi.

Ma cosa faremo in queste 30 ore? Impareremo a scrivere articoli di cronaca e di opinione, oppure a creare contenuti video, a fare interviste e scrivere sul blog, quindi un’attività multimediale; tra l’altro questo è un anno molto importante perché celebreremo i 40 anni del giornale scolastico l’Eco della scuola, fondato nel 1982.

A parer mio questa esperienza sarà molto divertente come il nostro primo giorno … ho provato a chiedere l’opinioni ad alcuni compagni della redazione.

“Molto positiva – dice Angela Barile – i professori mi hanno fatto una bella impressione. Molto interessante e permette di sviluppare diverse competenze”.

“Il primo giorno di incontro mi è sembrato molto interessante perché ho imparato molte cose sul giornale” ha detto  Alessio Tambone.

“Mi è sembrato molto piacevole e interessante” è stato il parere di Fabio Stasi, e a sua volta Martina Altamura ha confermato che: “Mi é sembrato molto bello entusiasmante e soprattutto coinvolgente. Insomma mi é piaciuto moltissimo, molto interessante e veramente unico”.

Le premesse quindi sono più che buone, adesso non tocca che… scrivere!

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