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La meraviglia della vita umana!

Guardando il video, che mostrava lo sviluppo dell’essere umano e soprattutto la sua evoluzione prima della nascita, e quindi tutto ciò che accade durante i 9 mesi nel grembo della madre, ho provato una forte emozione. In precedenza, avendo già studiato l’apparato riproduttore e il parto, in parte conoscevo già il contenuto del video, ma credo che vederlo sia tutta un’altra cosa rispetto alle immagini che troviamo comunemente nei nostri libri scolastici. Credo che in tutta la durata del video, non ci sia stata una scena in particolare che mi abbia colpita totalmente, ma mi ha impressionato la totale evoluzione di una cellula fecondata, con tutti i tratti che noi troviamo nel neonato al momento della nascita e che, pensandoci, è continua fino alla morte dell’individuo.

Quindi, appunto per quello che ho appena detto, non credo ci sia un momento o anche una fase che possa non essere considerata come “vita umana”.

Cari mamma e papà,
dopo tutti questi anni passati con voi, sin dalla mia nascita, credo sia arrivato il momento di ringraziarvi oltre che con i gesti, con cui magari a volte non sono molto comprensibile, con una lettera per lasciarvi un ricordo positivo di me che vi rimarrà per sempre, dei miei pensieri e dei miei sentimenti verso di voi, per dimostrarvi tutto il bene che vi voglio, nonostante a volte sia un po’ ribelle.
In questa “quarantena” dovuta al coronavirus che in questo periodo ha colpito l’Italia, credo che grazie alle giornate passate insieme a voi stia ritrovando non solo una parte di me che non ricordavo, ma anche una vostra, quella parte giocosa che a causa dello stress e delle giornate cariche di impegni nelle quali quando si torna a casa ci si vorrebbe solo isolare; una parte attraverso la quale ci si rende conto che i genitori non sono solo dei maestri di vita, ma anche degli amici con cui scherzare e fare battute, cose che sto scoprendo anche pian piano crescendo.
Dopo questa “introduzione” alla lettera vera e propria, volevo ringraziarvi anche per essermi sempre stati vicini nonostante a volte siate un po’ stressanti o almeno per come la vedo io a volte.
Volevo ringraziarvi per esservi presi la responsabilità di darmi alla luce e di volermi bene nonostante qualsiasi cosa mi sia accaduta, nonostante ogni mia risposta aggressiva o sbagliata, e nonostante ogni mia superficialità, accettandomi sempre per come sono stata, senza mai trattarmi male e senza mai “rinunciare” a me abbandonandomi o semplicemente non prendendovi cura di me. Non credo che queste parole bastino, ma sappiate che dentro di me non finirò mai di ringraziarvi.
Con affetto, D.