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Incontro impossibili ma ravvicinati: Ulisse

Un padre antico che cerca la modernità 

ulisse

In un giorno che sembrava essere un giorno qualunque del 2021 la classe Prima A è stata catapultata nel passato quasi fosse in una macchina del tempo. 

All’improvviso un personaggio ironico è apparso davanti a noi, si trattava di Ulisse che cercava di contattare suo figlio Telemaco, nientemeno che con un rametto che fungeva da smartphone! Quel famoso rametto gli era servito persino per contattare le divinità e ricevere informazioni su suo figlio.  

All’inizio si era anche arrabbiato con Telemaco, ma poi si era reso conto dell’errore e si era sentito in colpa. 

In alcuni momenti sua moglie Penelope gli chiedeva cosa stesse facendo e lui cercava di nascondere i tentativi di chiamata al figlio e talvolta chiedeva a noi ragazzi consigli su come fare il padre, dato che essendo stato sempre in guerra ma questa storia la conoscete già. 

Ulisse non credeva di essere stato un buon padre dal momento che la lunga guerra lo aveva tenuto lontano dalla sua patria e dai suoi affetti suo figlio l’aveva seguito in guerra, correndo gravi rischi a causa sua. 

Ci ha narrato del suo viaggio e delle sue avventure, ponendoci numerose domande su come potesse diventare un buon padre, prendendo spunto proprio dai comportamenti dei nostri genitori. 

Infine, abbiamo stretto un patto: noi saremmo stati più vicini ai nostri genitori e lui avrebbe messo in pratica i nostri consigli, dedicando più tempo a suo figlio Telemaco. 

Che dire? È stata un’avventura meravigliosa e non possiamo che ringraziare questo fantastico attore che, anche se a distanza, è riuscito a farci viaggiare nel passato interpretando un personaggio al di fuori del buco spaziotemporale, come ci ha detto anche lui stesso. 

 Un padre antico con le preoccupazioni e le ansie dei padri di ogni tempo. 

 

Arianna, Claudio, Federico, Lina e Simone, 1A