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Giovani e impegno nella politica

 Ruvo di Puglia-intervista a Di Terlizzi Alessia, ventunenne ruvese, studentessa di ingegneria dei sistemi medicali a Bari. Nel frattempo, si dedica alla politica sia studiandola autonomamente che frequentando corsi. Lei sostiene che la politica è qualcosa di molto vicino a noi studenti: “essa è in tutto quello che ci circonda e informandoci possiamo contribuire allo sviluppo della nostra nazione.”  

giovani e politica

Da dove nasce questa passione per la politica? 
“Questa mia passione nasce nel 2018 quando ho iniziato ad informarmi per votare consapevolmente alle elezioni politiche; per farlo mi sono documentata sia su Internet sia confrontandomi con gli esponenti delle correnti politiche da cui mi sentivo più rappresentata. Man mano mi sono resa conto di quanto mi piacesse occuparmi del “bene pubblico” e ho deciso di affrontare questa nuova esperienza”.
Le diverse correnti politiche organizzano questi tipi di corsi? 
“Non tutte, perché spesso si tende a dare poco spazio ai giovani”.
Dove frequenti questi corsi? Qual è la loro durata? 
“Questi corsi si svolgono a livello regionale, ma l’anno scorso ho frequentato la scuola di formazione politica a Milano dove ho avuto la possibilità di conoscere tanti personaggi importanti che lavorano in campo politico. I corsi hanno la durata di un anno”.
Come si concludono e qual è il loro fine?  
“I corsi si concludono con le consegne degli attestati che dimostrano le competenze acquisite che saranno aggiunte nel proprio curriculum”.
Riesci a conciliare i tuoi studi con questi corsi? 
“Sì, lo studio prima di tutto perché il mio scopo e lavorare in ambito ingegneristico dopo l’università. Dedicarsi alla politica toglie tempo specialmente se si devono frequentare corsi, elaborare progetti, fare riunioni nella propria sede locale…”
C’è stato qualche evento che ti ha fatto perdere la voglia di continuare? 
“Non mi è capitato di perderne la voglia però a volte mi sono ritrovata a non condividere alcune linee adottate e quindi a scontrarmi con gli altri componenti. Come ogni percorso è sicuramente pieno di ostacoli ma la capacità di superarli dipende proprio da quanto questo tema ti appassiona”.
L’appartenenza ad un partito politico ha mai causato disagi in ambito universitario? 
Personalmente frequentando una facoltà ad indirizzo scientifico, mi è capitato di rado che un professore abbia fatto discriminazioni di tipo politiche, al massimo si è solo limitato a fare battute. Però, quando frequentavo un corso di giurisprudenza per l’orientamento universitario, mi è successo di scontrarmi con il professore in aula per ragioni di appartenenza politica. Credo che la scuola non debba mai cercare di plagiare gli studenti in merito a queste tematiche, quanto piuttosto di ampliare gli orizzonti e sensibilizzare ad un maggior impegno civile”.
Quali sono i progetti che vorresti realizzare? 
Il primo è quello di testarmi alle prossime elezioni comunali perché il mio obiettivo primario è sempre stato quello di far qualcosa per il mio paese. L’anno prossimo sarò più libera dagli impegni universitari e frequenterò a Roma la scuola di alta formazione politica per consolidare le mie conoscenze. A breve ci sarà la Costituzione di un’associazione ambientalista fuori da ogni schema politico, io parteciperò perché l’ambiente ha bisogno del nostro aiuto”.
Qual è il messaggio che vuoi lanciare a noi studenti? 
“L’interesse per il bene pubblico inizia sicuramente dalla vostra età e parte dai gesti più semplici: rispettare l’ambiente, creare il dibattito e interessarsi alle tematiche che ci circondano. Per questo bisogna guardare alla politica come qualcosa di vicino a voi: essa è in tutto quello che ci circonda e informandoci possiamo contribuire allo sviluppo della nostra nazione.”

Emanuela Di Terlizzi 2As, redazione

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