Cellulari, che passione

Ph: mobileblog.it

Se mentre passeggi ti capita di guardare una vetrina con dei vestiti all’interno, la guardi per qualche secondo e procedi, magari poi te ne capita un’altra con dei gioielli e assumi lo stesso atteggiamento. Ma se passeggi e ti capita di guardare una vetrina con delle “scatolette” 10 cm per 5 cm le cose cambiano.

Sto parlando di scatolette dove all’interno ci sono dei cellulari che a dir poco hanno cambiato la nostra vita, o meglio l’hanno decisamente sconvolta. Infatti la nostra passeggiata potrebbe anche terminare proprio lì davanti a quella vetrina, perché dobbiamo guardarli tutti attentamente, poi individuare gli ultimi modelli, in seguito entrare nel negozio e saperne di più ed infine fare una promessa a chi ci accompagna per un eventuale acquisto alla prima occasione.

Si! Il cellulare è diventato il nostro “amico fedele” e come tutti gli amici veri hanno pregi e difetti. Sono nati, da quello che mi raccontano gli adulti, come beni di lusso infatti li si vedeva utilizzare da qualche illustre avvocato o medico e servivano solo per telefonare, evitando così di portarsi tanti gettoni da utilizzare presso una cabina telefonica fortunatamente funzionante perché molto spesso era oggetto di atti vandalici. Poi il cellulare l’hanno reso accessibile a tutti togliendo i tasti e rendendolo “touch”, dove ci sono giochi, calcolatrici, fotografie ma in modo particolare Internet e le sue funzioni.

Uscendo di casa al mattino, ci si può dimenticare di tutto: dai libri al cappello e magari anche la merenda, però il “nostro amico”; No!

Non si può dimenticare e se dovesse capitare è l’unico per cui vale la pena tornare indietro.

Quindi è proprio vero che ci ha sconvolti tutti ma spero che non sia mai in grado di sostituire degli abbracci.

Martina Di Bitonto

Precedente Luci d'artista: la maraviglia Successivo Le Luci e Suoni d'Artista