Caro professore… Riflessioni di un alunno in merito alla didattica a distanza

Caro professore,  

dopo aver letto il suo articolo ho fatto delle riflessioni.
Innanzitutto, la nostra scuola, composta da voi docenti, è riuscita immediatamente ad affrontare questo stato di emergenza mettersi al servizio di noi alunni sin da subito. Ammiro il vostro impegno, la vostra vicinanza, le parole che voi insegnanti ci rivolgete per tirarci su di morale, ma soprattutto l’impegno per darci continuità nello studio e garantire così il “diritto allo studio” che la nostra Costituzione tutela. Grazie alle lezioni a distanza, ho potuto rivedere i miei compagni e se solo vogliamocon l’aiuto dell’immaginazionepossiamo abbattere le distanze e sentirci più vicini come non mai. Anche il nostro Preside ha chiesto, alla luce degli ultimi episodi accaduti, di fare un buon uso degli strumenti digitali che in questo momento sono davvero preziosi. Fino a poco tempo fa, tutto ciò che era digitale appariva per molti un maleinfatti, la Tv, i giornali, ecc… dicevano come utilizzarli, il tempo per usarli e le conseguenze negative che potevano derivare da un uso eccessivo; mentre ora questi strumenti sono indispensabili affinché la scuola non si fermi e resti viva accanto a noi.
Mi mancano le mie a
bitudini quotidiane: scuola, attività sportiva, catechismo, un’uscita con i miei amici ed è proprio in questi giorni che sto apprezzando di più tutto quello che prima del Coronavirus appariva scontato, anche gli affetti, i piccoli gesti e ogni singolo istante trascorso con i miei genitori. Spero che questo periodo possa passare presto per ritornare ad abbracciare i miei compagni e ritrovare i miei splendidi insegnanti.
Sicuramente da questa esperienza di vita ne usciremo t
utti cambiati o almeno lo spero! 

Eros Paparella 2^F “Cotugno”

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