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Anche quello che dovrebbe farci stare bene uccide

ph TGSky24.it

“Che stai facendo?” ripeteva Noemi prima di essere sepolta viva.
Noemi Durini, 16 anni, ragazza comune che frequentava un istituto superiore di specchia, Lucio Marzo, suo coetaneo. Tra i due era ormai iniziata una relazione, ma i loro genitori erano contrari. Nonostante ciò, i due non si fecero ostacolare dai giudizi e continuarono a frequentarsi. Essi decisero di incontrarsi il 3 Settembre, da quel giorno Noemi non fece più ritorno a casa. Seguirono dieci giorni di ricerca e alla fine il corpo della sedicenne fu ritrovato senza vita. Sono state presupposte varie ipotesi, quella più rilevante è quella raccontata da Lucio, cioè che l’avrebbe uccisa per la volontà della ragazza di voler uccidere i genitori di lui. La mamma del ragazzo dichiara: “L’ha uccisa per salvarci”, ma possibile che Lucio avesse fatto tutto da solo? Ecco la risposta: nell’ultimo periodo indagando su l’accaduto si è scoperto che ad aiutarlo potrebbe essere stato Fausto Nicolì, 49 anni, amico della coppia. La scienza afferma però che data l’assenza di impronte digitali di quest’ultimo sarebbe stato solo Lucio Marzo. Non sapremo mai la verità, ma sappiamo che casi del genere non dovrebbero accadere, perché nessuno ha il diritto di dare fine alla vita degli altri.

Caterina Miriana e Luna Turturo