Un pellegrino e un’asina a scuola. Video

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«Ero stanco di sentire le parole “pace, amore” quando non vengono messe in pratica, quindi ho deciso io di darmi da fare».

Bruno, persona comune, ha deciso di vivere la sua vita in modo diverso portando, come suo obiettivo, la pace. Prima di questa decisione Bruno frequentò il liceo di scienze biologiche, in Portogallo, per poi lavorare in un’azienda. In questo periodo iniziò a intraprendere alcune esperienze di cammino insieme ad altri. Da due anni, accompagnato da Salam, asina fidata, il suo obbiettivo è quello di arrivare a Gerusalemme, essendo partito da Santiago de Compostela, attraversando la Spagna, i Pirenei, la Francia, fino ad arrivare A Ventimiglia in Liguria, poi Assisi, Roma e giù lungo la via francigena, per giungere sul Gargano e da lì scendere fino a Ruvo di Puglia, diretto a Brindisi, per imbarcarsi verso l’Albania e camminare ancora attraverso altre terre per giungere a Gerusalemme. Questa sua scelta non è a scopo specificamente religioso, ma a nome della Pace nel mondo.

Invitato, il giorno mercoledì 13 Marzo, dalla scuola “Cotugno-Carducci Giovanni XXIII”, nei pressi del luogo in cui ha alloggiato, Bruno è stato felice di condividere con noi alunni la sua esperienza, i suoi valori e pensieri. Ha iniziato domandando a noi – questo ci fa capire quanto non si reputi importante – “Cos’è per voi la pace?”. Le risposte sono state molte, ma tutti concordiamo in un’unica definizione: assenza di conflitto, rispetto, armonia, abolire le differenze e amicizia. Come egli dice «Tutti gli altri come me hanno una spiegazione alla parola pace: equilibrio, per me la pace siete voi».

L’incontro è terminato con la nostra consegna di alcune conchiglie – oggetto che possedevano i pellegrini, che tornavano da Santiago de Compostela, come segno di pace – e con la sua consegna di un fiocco realizzato con una bandiera della pace. Un breve saluto da parte della Dirigente scolastica Lucia Sallustio ha chiuso questo breve ma intenso momento.

Una figura molto stravagante ma, secondo il nostro parere, molto coraggioso e altruista. Se un giorno dovesse tornare, noi saremo felici di accoglierlo.

Miriana Caterina e Luna Turturo, redazione

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